Il valore delle mani nella creazione di un gioiello
Un corso di oreficeria alla Scuola Orafa Ambrosiana di Milano
Damea nasce per raccontare e promuovere l'arte mediterranea attraverso piccoli oggetti preziosi. Ogni gioiello è per noi un progetto: un equilibrio di proporzioni, forme e ricerca.
Siamo due architetti e abbiamo sempre progettato i nostri gioielli partendo dal disegno — provando, aggiustando, ripensando ogni dettaglio, in dialogo costante con gli orafi che li realizzano, fino a un risultato che rispecchi la nostra visione.
Negli ultimi mesi abbiamo sentito il bisogno di avvicinarci di più alla materia: comprenderne il comportamento, intuirne i limiti, scoprirne le possibilità. Per costruire un dialogo più profondo con chi lavora il metallo, e per progettare con più consapevolezza.
Il banco da lavoro impone una logica diversa da quella del foglio. Tagliare, saldare, limare sono operazioni che richiedono ripetizione e correzione costante: il metallo non lascia margine per l'approssimazione.
È nella lavorazione che si misura la distanza tra progetto e materia. La mano non si limita a eseguire un'istruzione: interviene nel processo, adatta la forma al comportamento del materiale, corregge in tempo reale. È una competenza che si forma solo nella pratica diretta con il pezzo.
Questo passaggio cambia il modo di disegnare: porta a considerare fin da subito i vincoli tecnici e i tempi di realizzazione come parte del progetto, non come un limite da gestire dopo.
Per Damea, disegnare un gioiello significa oggi anche saperlo costruire — o almeno comprenderne il processo fino in fondo. È un modo di progettare che tiene insieme visione e materia, e che continuiamo a costruire pezzo dopo pezzo.
Elena





